I Mahjongg sono un collettivo, alcuni dicono che siano in cinque, di sicuro vengono da Chicago e altrettanto sicuramente fanno della grande musica. Producono ritmi sincopati che si diffondono nell'aria creando immagini di steppe africane, foreste pluviali, città di frontiera e paesaggi sperduti, ma allo stesso tempo le loro percussioni ti invadono di un odore soffocante di cibo e sudore umano. Afro-beat, Funk, Pop, Art-Rock,Tribal Beats. Batterie elettroniche e video-game bips, ritmi robotici e balli tarantolati. Leggo su Blow up una dichiarazione fatta dal gruppo, una sorta di breve manifesto...
I Mahjongg combattono per il potere della scienza. Molti sono contro scienza ma i mahjongg credono nel potere dell'Umanità e spingono la gente a ballare, a trasformare l'amore in energia, ad amarsi e sostenersi l'un l'altro. Essi forgiano creativamente le forze primarie che hanno ricevuto da altre culture per limitare le nostre tendenze autodistruttive e diffondere una soundtrack per una nuova comunità.
Ecco perché non riesco a togliere dal lettore il loro CD, mi hanno stregato, mi hanno fottuto la mente, non ne uscirò facilmente, ma in fondo non lo voglio neppure. Mi torna alla mente una breve descrizione di Don Delillo (tratta da Rumore Bianco) relativa agli Ashram, sento che potrebbe essere la definizione perfetta della loro musica:
Voci di libertà e schiavitù sessuale, droghe, nudismo, lavaggio della mente, scarsa igiene, evasione fiscale, culto delle scimmie, tortura, morte prolungata e orrenda.
Un ascolto complesso, che stimola l'associazione delle idee ed apre come un cocco tropicale il nostro cervelletto, iniettando al suo interno una dose letale di relativismo culturale. I Mahjongg sono una psico-setta che professa il primitivismo, l'abbandono della modernità pur flirtando con essa. Usano abbondantemente l'elettronica piegandola alle loro esigenze, trasformano la freddezza dei suoni sintetici in qualcosa di marziale e tribale. Il loro Punk-Funk è discendente diretto del Pop Group. L’uso dei loop e le atmosfere prodotte sono riconducibili ai This Heat. Gli ascolto ancora e ancora e provo una forte tensione mentale: un eccesso di stimolazione emotiva che tende ad accentuare le caratteristiche sia positive che negative dell'album. Raggiungo stremato la fine del disco e mi ritrovo a ballare da solo nella mia camera ormai silenziosa, estasiato e in preda a convulsioni ancestrali.
Kontpab, il loro ultimo album è disponibile in streaming qui
Mash up, Bastard pop, Cutups, Remix non autorizzati: tutto questo e molto di più. Un'opera che potremo definire enciclopedica per la quantità di samples presenti. 164 per l'esattezza. Una capacità sorprendente nel rendere omogeneo il diverso, armonico l'opposto. Un talento straordinario nella capacità di unire, mescolare, fare il gioco delle tre carte e ogni volta stupirci. Hip Hop, Rock, Electro, Metal, Funk, R'n'B, Pop e chi più ne ha più ne metta. Voci nere, schitarrate distorte, sinth elettrici, 808 a profusione, pianoforti sognanti e scariche di adrenalina. Un'opera mondo decisamente sopra le righe, pacchiana e kitsch, per bulli di periferia e archeologi del montaggio sonoro. Stato dell'arte della cultura sampladelica moderna, unione e collisione di mondi, Occidente e Oriente, negritudine e birra irlandese. Muhammad Ali che schiaffeggia Kate Moss, Vikram Chandra che balla la breakdance, William S. Burroughs con i super poteri. Disomogeneo, frammentato, paradossale e ironico, grasse risate e pensieri profondi. Compressione dello spazio-tempo, gli anni 80, gli anni 60, il 2007 e il "qui e ora", frullati e sparati direttamente sulle nostre sinapsi. Entropia come energia di creazione, la teoria della complessità spiegata dal dott.Grandmaster Flash.
Girl Talk (aka Gregg Gillis); Night Ripper uscito per Illegal art Alcuni esempi nel Player di Soundingnew.
Soltanto dieci anni or sono, riuscire ad ascoltare brani di gruppi semi sconosciuti era, se non impossibile almeno molto difficile; per chi come me mangiava letteralmente le riviste di musica, era sempre una sofferenza dover leggere intere biografie, restarne affascinato e nonostante ciò non capire esattamente che musica facesse la band in questione. Le ESGerano un gruppo di questi, se ne leggeva molto sulle riviste specializzate e non se ne ascoltava nemmeno una nota. Per rifarmi ho messo nel player qui di lato 4 tra le loro canzoni più rappresentative "UFO", " You are no good", "Dance" e "Moody" Le ESG sono quattro sorelle nate nel sud del bronx, Deborah (basso, voce), Marie (congas, voce), Renee (voce, chitarra), andValerie (batteria), le loro pietre portafortuna erano Emerald, Sapphire e Gold, (Smeraldo Zaffiro e Oro) da cui ESG. La loro musica è direttamente influenzata dal loro amore verso JamesBrown , la Motowne la musica latina. Il primo loro EP esce per la 99 records in unione con la Factoryrecords (del mitico TomWilson) dove troviamo tre tra i brani più rappresentative della loro musica e cioè "UFO"," You are no good" e "Moody" quest'ultimo un brano che potremo definire proto-house. La loro è una musica ossuta, scabra, fatta di percussioni, chitarre graffianti e stridule e soprattutto un basso funk vigoroso a fare da collante. RichardMcguire dei LiquidLiquid (anche loro inizialmente sotto la 99 records) presente durante la loro prima esibizione ricorda: "Sbalorditivo. Le canzoni si reggevano sul nulla. Un paio di bacchette schioccanti e una semplice linea di basso" Le ESGhanno rappresentano quella perfetta fusione tra musica disco e musica punk; un funk ridotto all'osso, dove viene messo al centro dell'attenzione dell'ascoltatore soprattutto il lato ritmico del brano, l'intenzione è di isolare la parte più ballabile e di farne il centro della canzone. Un idea che diventerà la cifra stilistica di tutto l'hiphop a seguire, sarà infatti proprio il ritaglio di un break (la parte ritmica di un brano) messo in loop a costituire l'ossatura, il groove del brano stesso. Proprio per questa loro caratteristica i campioni prelevati dai loro brani nelle successive produzioni Hip-Hop non si contano. Rene, una delle tre sorelle, in un intervista dichiaro:"non mi sento un gruppo disco, non mi sento un gruppo funk, magari come dice Rickjames, Punk-funk. Sento che siamo proprio qui, al centro di tutto, e abbiamo qualcosa per tutti." Le ESG saranno ricordate negli anni successivi per aver influenzato sia produttori Hip-Hop, sia molti dei gruppi punk funk di nuova generazione. L'etichetta Soul Jazz nel 2000 ha pubblicato una raccolta con il loro materiale migliore dal titolo A South BronxStory. Buon ascolto!
Hot chip, nuovo video, nuovo album, nuovo centro, un album Electro-pop di ottima fattura, technicolor d'autore per ballare, sorridere e ballare sorridendo. Contaminazioni a non finire, dal funk alla techno detroiana, passando per il rock e il pop scintillante, questi giovanotti nerd stanno conquistando il mercato delle persone che ascoltano la musica "giusta": sono snob ma con equilibrio e il loro è pop che non puzza troppo di prodotto confezionato.
Ecco il video del singolo "Ready For The Floor" estratto dal nuovo album "Made In The Dark".
Tutti sanno che nell'Hip Hop le basi musicali sono spesso, non sempre ma quasi, sviluppate a partire da campioni di altri pezzi, il Funky e la Disco Music sono state ampiamente saccheggiate dai B-boys, anche per la House Music stessa identica storia, i Dj hanno "rubato" interi loop soprattutto dalla disco music magari raddoppiando la batteria e attualizzando suoni oramai demodè, mediate filtri riverberi, delay ecc ecc. Da poco è uscita per la rapster records, una raccolta "Discovered a collection of daft funk samples"che va a scovare dove i Daft Punk hanno preso le loro "idee", operazione di estremo interesse (tutte quelle di questo genere trovo siano estremamente educative) per capire come i due genietti francesi lavorano, quali sono i loro ascolti, e soprattutto per capire che una rilettura, anche radicale, di alcuni brani a volte è un operazione che serve a dare luce ad un brano in origine mediocre. Per chi volesse farsi un idea, ci viene in aiuto questo video dove oltre ai Daft Punk sono presenti altri famosissimi brani moderni contrapposti agli originali (pensate un po' persino il nostro Pino D'angio con il suo Funk alla Buscaglione viene campionato, tra l'altro nel video il titolo è "Ma quala idea")
Tornando a "Discovered" ecco la lista dei brani originali e la versione dei Daft Punk:
1.Breakwater – Release The Beast (Robot Rock)
2.George Duke – I Love You More (Digital Love) 3.Edwin Birdsong – Cola Bottle Baby (Harder, Better, Stronger, Faster)
4.Cerrone – Supernature (Verdis Quo)
5.Tata Vega – Get It Up For Love (Da Funk)
6.Karen Young – Hot Shot (Indo Silver Club)
7.Chaka Khan – Fate (Music Sounds Better With You – by Stardust)
8.Sister Sledge – II Macquillage Lady (Aerodynamic)
9.Oliver Cheatham – Get Down Saturday Night (Voyager)
10.Eddie Johns – I Put A Spell On You (One More Time)
11.Little Anthony & The Imperials – Can You Imagine (Crescendolls)
12.Jerry Goldsmith – The Rec Room (Around The World).